10 nov 2013

La Festa a Sorpresa poesia di Emanuele Locatelli Scrittore


La Festa A Sorpresa.

Era tutto pronto quel giorno …
Il giorno del tuo compleanno a casa tua
io che ti aspettavo sotto casa rannicchiato dietro la siepe del cortile.
Era la tua festa e c'erano tutti i nostri amici
ci misi tre gironi a organizzare tutto, io come un cretino
poi arrivasti tu ..
Io lì dietro la siepe come un deficiente
i nostri amici alla finestra con le bottiglie di spumante in mano
tutti pronti a urlare Auguri e tutti lì solo per te.
Arrivasti in ritardo quel giorno
dovevi lavorare un’ora in più in ufficio
ma poi, finalmente arrivasti, in ritardo ma arrivasti
come un cretino io
saltai fuori dalla siepe e in un coro di festoso di fuochi artificiali
tutti insieme: Auguri ..
Sì ma la sorpresa la feci tu a me
eri lì ubriaco fradicio ed io come uno stupido in silenzio
affianco a te c'era lei la tua mante
e la baciavi come fosse la tua donna
ma non avevi detto di essere omosessuale e
che amavi solo me.
Io lì in silenzio, in uno schifo di silenzio e
una vergogna, una bastarda vergogna ..
Grandissimo bastardo quanto ti ho amato
e tu lì ubriaco con la tua amante
la sorpresa l'hai fatta tu a me,
lo ricordo come se fosse ieri
ricordo di averti amato più della mia vita
ricordo come mi facevi sentire vivo
ricordo bene grandissimo bastardo
quando mi hai ucciso e ora
vaffanculo, non mi cercare.

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


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